San Vito lo Capo

sanvito

San Vito lo Capo, piccolo borgo marinaro ai piedi del Monte Monaco, è situato sul litorale costiero che dal Monte Cofano va alla Riserva dello Zingaro. Ambita meta per la sua spiaggia bianchissima lambita dal mare cristallino e per i paesaggi incontaminati circostanti. Nell’intreccio di vicoli e stradine ogni anno a settembre viene riproposto il “Cous Cous Festival”, una manifestazione internazionale dedicata ad un capolavoro della più antica tradizione gastronomica che tiene impegnati numerosi cuochi di nazionalità diversa per la preparazione di questo particolarissimo piatto.

Zingaro

zingaro

La riserva naturale orientata si estende nella parte Occidentale del Golfo di Castellammare, nella penisola di San Vito Lo Capo che si affaccia sul Tirreno tra Castellammare del Golfo e Trapani. Imponenti montagne, profonde rientranze, ed ampie vallate sul mare, costituiscono i 1600 ettari di natura incontaminata della riserva. Pareti a strapiombo, promontori, insenature e spiaggette dai bianchi ciottoli, alternate a caverne, si susseguono per i 7 km di litorale costiero, considerato di grande interesse scientifico e ambientale.

Gibellina

gibellina

A soli 18 chilometri dai ruderi della vecchia città, distrutta dal sisma del ’68, sorge Gibellina un grande museo all’aperto ricco di opere d’arte e di cultura. Ivi si assiste infatti al cambiamento di una società rurale che ha dimostrato di sapere interagire ed interessarsi all’arte e all’architettura contemporanea. Alla sua ricostruzione hanno partecipato architetti di grande talento (Vittorio Gregotti, Giuseppe Samonà), che gli hanno conferito un aspetto urbanistico simile a quello delle New Towns inglesi.

Segesta

segesta

Nell’entroterra delle campagne trapanesi, inserita in un sistema di ondulanti colline, sorge Segesta, in posizione strategica a dominio di un vasto territorio. Sulle pendici del Monte Barbaro al di fuori dell’antico perimetro murario, con le sue trentasei colonne doriche, s’innalza il Tempio di Segesta, che può essere datato nell’ultimo trentennio del V° secolo a.C. e la sua “struttura aperta” fa pensare che sia stata deliberatamente voluta, per dare magnificenza ad un ‘area sacra ove si svolgevano riti di fede indigena. Sull’altura sovrastante il tempio, collocato ad oriente dell’acropoli, sorge il teatro, composto da una cavea a semicerchio incassata parzialmente nella roccia, dove, nelle calde estati siciliane, torna a rivivere con la riproposizione delle grandi tragedie antiche.

Isole Egadi

egadi

Da Trapani, volgendo lo sguardo verso il mare, si stagliano incantevoli le isole Egadi. Favignana è l’isola più grande dell’arcipelago, questa grande farfalla sul mare si libra su rotte di antichissimi naviganti, dove permane da un lato la tonnara, il ricordo dei Florio e dall’altro il forte di S. Caterina. Famose le sue calette e le numerose cave di tufo. Levanzo si estende per un superficie di sei chilometri quadrati, in cui si alternano nell’incontaminata macchia mediterranea circa quattrocento specie di flora rupestre. Marettimo offre al visitatore un paradiso naturale, caratterizzato da una fitta vegetazione mediterranea e da un susseguirsi di cime e strapiombi che calano a picco sull’acqua.

Erice

erice

Nel borgo di Erice, di forma triangolare equilatera, si affacciano cortili fioriti racchiusi tra le antiche mura, case piccole, stradine disegnate dal tipico selciato in pietra. Sul punto più alto dell’abitato, proprio sulle rovine del tempio, si erge il castello di Venere adiacente ai giardini del Balio. Centro di grande richiamo turistico è conosciuta anche come “città della scienza” ed è animata da botteghe di artigianato tipico: è possibile ammirare le ceramiche decorate, i tappeti tessuti a mano, oltre ai tradizionali dolci di mandorla.

Custonaci

custonaci

Custonaci ridente cittadina dell’agroericino è conosciuta nel mondo come città internazionale dei marmi per i pregiati materiali lapidei che si estraggono nelle numerose cave disseminate sul territorio custonacese. Il territorio di Custonaci un tempo apparteneva al Comune di Erice e si estendeva fino a Castellammare del Golfo; la sua costituzione a Comune è relativamente recente, risale infatti al 1948 con legge della Regione Siciliana. Sul suo territorio molto note agli speleologi sono le Grotte di Mangiapane site in contrada Scurati, dove sono stati rinvenuti incisioni lineari, fossili, armi, utensili di selce risalenti al Paleolitico superiore, alcuni insediamenti abitativi preistorici, nonché numerosi reperti archeologici. Le grotte Mangiapane nel periodo natalizio ospitano il Presepe Vivente di Custonaci. Sul territorio di Custonaci è stata istituita la riserva naturale orientata di Monte Cofano meta ambita dagli appassionati di trekking.
Per chi vuole godere di un mare cristallino di un intenso colore cangiante azzurro verde, non potrà fare a meno del litorale che si estende dalla baia di Cornino, l’antico borgo marinaro di Custonaci, composta da una parte di spiaggia sabbiosa ed una parte di scogliera naturale che continua dietro il Monte Cofano, dentro la riserva; lì la scogliera in alcuni punti si interrompe ed è possibile trovare delle calette naturali di ghiaia più o meno fine che si estendono fino alla frazione di Castelluzzo.

Bonagia

bonagia

E’ un antico borgo marinaro in cui è ben visibile una Tonnara del 600 restaurata ed oggi sede del Museo delle Attività Marinare. Questo tratto di litorale è caratterizzato da una scogliera naturale che si interrompe nei pressi del fiume Forgia divenendo una spiaggia sabbiosa con sorgenti di acqua dolce che si immettono nel mare e che rendono l’acqua particolarmente calda.

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